Organizzare un viaggio a Roma significa immergersi in un museo a cielo aperto dove passato e presente convivono in perfetto equilibrio. La Città Eterna non è solo una destinazione turistica, ma un’esperienza sensoriale completa: monumentale, gastronomica, culturale ed emotiva.
Dal Colosseo ai Fori Imperiali, da Piazza di Spagna alla Fontana di Trevi, ogni scorcio racconta secoli di storia. Ma Roma non vive solo nei suoi monumenti: si respira nei vicoli di Trastevere, nei mercati rionali, nelle tradizioni popolari che rendono ogni viaggio autentico e profondamente umano.
Scegliere viaggi organizzati o itinerari su misura permette di scoprire non solo le icone più celebri, ma anche le abitudini quotidiane dei romani. Ed è proprio tra queste che si nasconde una curiosità fresca, dolce e sorprendentemente identitaria.
Viaggio a Roma: la grattachecca, lo street food che rinfresca la città da generazioni
Non chiamatela granita. A Roma è, e resterà sempre, la grattachecca.
Simbolo dell’estate capitolina, la grattachecca è molto più di una bevanda rinfrescante: è un rito popolare che affonda le radici nei tempi dei nonni. Il nome deriva dal gesto antico del “grattare” il ghiaccio a mano, ricavato un tempo dai blocchi conservati nelle ghiacciaie.
A differenza della granita siciliana, la grattachecca romana ha una consistenza più grossolana e croccante. Il ghiaccio viene grattato al momento e condito con sciroppi alla frutta, succhi naturali e ingredienti freschi.
Le versioni più amate durante un viaggio a Roma includono:
- Amarena e cocco
- Limone fresco spremuto
- Menta e orzata
- Fragola con pezzi di frutta
- Sciroppo di tamarindo
Spesso arricchita con frutta fresca, panna montata o latte di mandorla, la grattachecca è diventata negli anni una vera icona dello street food romano.
Dalle ghiacciaie del Tevere ai chioschi di oggi
Le origini della grattachecca risalgono al XIX secolo, quando i venditori ambulanti conservavano il ghiaccio naturale prelevato dai monti o prodotto nelle prime ghiacciaie artificiali.
Uno dei luoghi simbolo era la zona del Tevere, dove sorsero i primi storici chioschi. Ancora oggi, passeggiando lungo il fiume durante un viaggio a Roma, è possibile imbattersi in queste piccole botteghe colorate che sembrano sospese nel tempo.
Qui il ghiaccio viene ancora grattato manualmente, mantenendo viva una tradizione artigianale che resiste all’industrializzazione. È proprio questa autenticità a rendere la grattachecca un’esperienza culturale oltre che gastronomica.
Immaginate una sera d’estate romana: il caldo che avvolge i sampietrini, le luci che si riflettono sul Tevere e una grattachecca tra le mani. È un gesto semplice, ma capace di racchiudere l’essenza della città.
Un dettaglio che rende unico il viaggio
Sono spesso le piccole tradizioni a rendere speciale un viaggio a Roma. La grattachecca ne è l’esempio perfetto: umile, popolare, ma profondamente identitaria.
Scoprirla significa entrare in contatto con la Roma vissuta, quella dei quartieri, delle estati infinite, delle abitudini tramandate di generazione in generazione.
Ed è proprio questo equilibrio tra monumentalità e quotidianità che rende la capitale una meta ideale sia per partenze individuali sia per viaggi organizzati, dove ogni esperienza, anche la più semplice, contribuisce a creare ricordi indelebili.
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